Progetti di promozione al territorio

A sostegno dell'attività promozionale, si elencano di seguito alcuni importanti azioni sostenute e curate dall'Ufficio di promozione del territorio:

Altinum Welcome Card

Progetto turistico nato in collaborazione e con il contributo di Confcommercio San Donà di Piave-Jesolo, la collaborazione degli albergatori locali e l'associazione Altinonline ed i patrocini della Regione Veneto e della Provincia di Venezia.

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Fagiolo Verdon  


Il Fagiolo Verdon rappresenta la riscoperta dei nostri sapori e delle nostre tradizioni. Grazie all’impegno degli agricoltori locali, guidati dall’Amministrazione Comunale di Quarto d’Altino in collaborazione con  l’associazione Slow Food Treviso e assistiti da esperti tecnici agronomi, è stato recuperato un patrimonio della gastronomia locale tipica delle terre di Quarto d’Altino.

info: Associazione per la tutela del Fagiolo Verdon 0422.708270 - 347.0395653


Osservatorio delle attività produttive

Dal 2011 è costituito il tavolo di coordinamento e di confronto tra l'Amminstrazione Comunale e le realtà produttive del territorio. Istituito con Decreto Sindacale n. 5 del 21.02.2012 ne fanno parte: Comune di Quarto d'Altino, Confcommarcio di San Donà-Jesolo, Altinonline, Albergatori Locali, Pro Loco, Confindustria Venezia, SlowFood Treviso, Coldiretti Venezia, e i rappresentanti locali dei sindacati CGIL-CISL-UIL e le rappresentanze dei movimenti consumatori.


Strumenti per la promozione del territorio

La promozione del territorio Comunale avviene anche tramite forme di pubblicità e comunicazione internazionali, progetti europei e tavoli di lavoro interregionali. Si elencano alcuni progetti in essere in cui l'Amminitrazione è protagonista:

SITO UNESCO "Venezia e la sua Laguna" 

Il sito “Venezia e la sua Laguna” è inserito sin dal 1987 nella Lista del Patrimonio Mondiale (World Heritage List-WHL) dell'UNESCO, in rispondenza ai criteri individuati dalla Convenzione sulla Protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, adottata il 16 novembre 1972 dalla Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura e firmata a Parigi il 23 novembre 1972 dai paesi aderenti all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), ratificata dall'Italia con legge 6 aprile 1977, n. 184.
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TECHCOOLTOUR

Questo progetto ha l’obiettivo di promuovere gli itinerari transnazionali europei sulla base del patrimonio culturale e storico comune, rafforzando l'identità europea e favorendo il dialogo interculturale in particolare tra vecchi, nuovi Paesi membri dell’Unione Euopea, candidati e potenziali candidati (Italia, Slovenia, Croazia e Serbia). Il progetto coinvolge due itinerari: quello romano (Italia, Slovenia, Croazia e Serbia) e quello bizantino (Italia, Slovenia e Croazia). Prevede anche il rafforzamento del potenziale turistico dei siti lungo i percorsi,  promuovendo i percorsi ed i servizi legati al turismo con l'applicazione delle nuove tecnologie informatiche; sviluppando l'industria del turismo nei Paesi coinvolti con la creazione di una rete di professionisti e imprenditori che operino nel settore del turismo culturale; e applicando tecnologie ICT ai siti turistici, rafforzando così la collaborazione e il trasferimento di conoscenze in materia di nuove tecnologie tra i paesi dell'UE 
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Il progetto Adristorical Lands si propone di creare nuove forme di turismo sostenibile valorizzando alcune significative realtà presenti nell’area adriatica, non comprese nell’offerta turistica tradizionale. La crescente domanda di nuove forme di turismo offre importanti opportunità sia eonomiche che culturali ai territori che si affacciano sul Mare Adriatico, ed è su questa combinazione che il progetto Adristorical Lands vuole investire, cercando di attivare nuovi percorsi turistici che coinvolgano i territori costieri e ne valorizzino le risorse culturali e naturali
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La VIA ANNIA e La VIA CLAUDIA AUGUSTA

Diversi i progetti relativi alla promozione e alla riscoperta della Via Annia, costruita nel 731 a.C. dal pretore Tito Annio Rufo, che partendo da Adria percorreva l’arco adriatico fino ad Aquileia e della Via Claudia Augusta terminata nel 46-7 d.C. dal figlio di Druso, l'Imperatore Claudio (41-54 d.C.), per collegare uomini e merci tra l'Adriatico e il Po con le pianure danubiane, a nord dell'Impero

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