Archeologia


 
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Nella località di Altino si trova l'importante area archeologica in cui è presente il Museo Archeologico Nazionale di Altino.
Le origini di Altino risalgono all'età epipaleolitica (VIII-V millennio a.C.). Tuttavia solo nell'età del Bronzo (tra il XV e il XIII secolo a.C.) si ebbe il primo insediamento stabile.
Il contatto con i Romani che avvenne nel II secolo a.C., non fu violento, ma si concretizzò in alleanze fino al 131 a.C. in cui iniziò il processo di romanizzazione con la costruzione della via Annia: iniziata dal pretore Tito Annio Rufo, collegando Adria ad Aquileia, passava per le città di Padova, Altinum e Concordia Sagittaria. La fusione avvenne, così, nel periodo tra gli anni 49 e 42 a.C.: alla fine del I secolo a.C., l'Italia venne divisa dall'imperatore romano Augusto in undici circoscrizioni. Venetia et Histria fu chiamata la Decima Regio nella quale Altino occupò un ruolo molto importante.
Nel 47 d.C., durante l'età imperiale, si ebbe la costruzione di un'altra fondamentale arteria di comunicazione, la via Claudia Augusta conclusa dall'imperatore Claudio, che collegava l'Adriatico con le regioni danubiane fino all'attuale Ausburg in Austria.
Altino fu anche uno dei più importanti scali dell'Alto Adriatico e la sua fortuna fu in gran parte legata alla sua posizione ed alle vie di comunicazione, grazie alle quali la città si ingrandì con ville, templi ed edifici pubblici, a cui si è potuto risalire attraverso i numerosi resti emersi dalle campagne di scavo condotte in sito e grazie ai telerilevamenti aerei effettuati recentemente. Dopo l'editto di Costantino (313 d.C.) che concedeva libertà di culto ai cristiani, Altino divenne sede vescovile con Eliodoro I, vescovo di Altino dal 381 d.C. fino al 407.
La decadenza della città altinate cominciò con l'invasione da parte dei Longobardi nel 452 d.C., e nel VII secolo i suoi abitanti si trasferirono definitivamente sull'isola di Torcello, dove fu trasferita anche la sede vescovile, creando così i presupposti per la nascita di Venezia.
Cominciò così per Altino un periodo di trasformazioni ambientali e climatiche: dapprima sfruttata come zona di recupero di materiali da costruzione dai veneziani, poi definitivamente abbandonata alle acque lagunari che, complici l'abbassamento del suolo e l'abbandono di ogni opera idraulica, ne fecero una palude sommergendone il ricordo fino al XV secolo.
La vita della frazione di Altino, dopo secoli di silenzio, riprese verso il 1850 attorno alla villa padronale dei conti Bacchini, eredi dei Reali. Qui fu costruita la chiesa di proprietà dei conti, che fu frequentata dalla poca gente del posto.
Nel 1960 fu eretto il nuovo complesso di ispirazione romanica su progetto dell'arch. Forlati, sul sito che si ritiene fosse il centro dell'antica città di Altinum. La chiesa è collegata al museo tramite un porticato che si estende su tre lati e si apre a sud verso l'isola di Torcello.
Recentemente, nel 2007, grazie alle foto aeree scattate per conto della compagnia Telespazio, uno studio ha consentito di individuare il sito dove sorgeva una citta' con un porto attivissimo, che anticipò lo sviluppo di Venezia.

GUARDA LA RICOSTRUZIONE DI ALTINUM (interpretazione W. Coledan gruppo espressioni)
GUARDA IL RILEVAMENTO SATELLITARE DI ALTINUM (fonte Science Magazine)

Approndimenti WEB
Museo Archeologico Nazionale di Altino
www.altinumwelcomecard.it

Altinum, la città telerilevata
Articolo BBC News con video 3D
Articolo Scienze Magazine
Ritrovata Altino, la citta' Romana scomparsa nel nulla

 

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